Contenuti per adulti
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Deciso progresso del riposo notturno. Il trust di cervelli, unendo le forze, ha capito morte e miracoli del condizionatore. Scendiamo, abbastanza rilassati, a prendere brioche e cappuccino.
Chiacchieramo con la barwoman carioca. Non è la brasiliana classica, alta e formosa, ma è simpatica. In ogni modo mi tolgo subito pensieri bislacchi; siamo in un luogo a sfondo religioso. Andate e moltiplicatevi. Il meno possibile.
Nerd parte a razzo:via! Corsa alla pensilina per prendere l'autobus in direzione San Pietro. C'è una coda chilometrica per entrare ai Musei Vaticani. No problem; tanto li abbiamo esclusi dal nostro itinerario.
Fila anche per entrare nella Basilica di San Pietro, per fortuna è scorrevole. Vado a bere; raccomando al socio di tenere la posizione. Nel frattempo compro anche la Gazzetta dello Sport, avrò tempo di leggerla interamente. Sfotto il Nerd; la sua Roma,in amichevole, ha incassato cinque pere dal Liverpool.
All'ingresso della cattedrale vengono bloccate alcune ragazze con le spalle scoperte, poi anche degli uomini con i pantaloni sopra le ginocchia.
Di opere da vedere ce ne sono tante; mi soffermo sulla Pietà di Michelangelo. Nerd è preso nel leggere la sua guida, e non sembra godersela too much. Trova pace solo per pregare, chinato su una panca, per un quarto d'ora.
Io penso ai miei lettori bastardi e impasticcati (se sono miei lettori non possono che essere così...) del blog che ho su Splinder; scatto più foto possibili. Un report dettagliato delle vacanze non può mancare; magari ci scappa il Premio Bancarella..del mercato di Como. Mi interrompo solo per esaminare le donne, non so quanto pie, che girano nella chiesa.
Completata la visita alla Basilica siamo pronti per le tombe papali. E' una tappa un po' macabra; non trabocco di entusiasmo. Il lato buono è che trovo riparo dalla temperatura afosa, circa trenta gradi, che c'è in superficie.
La folla, al novanta per cento, si accalca presso la tomba di Giovanni Paolo II. La sicurezza ha parecchio da fare per impedire le riprese video, e per imporre un silenzio accettabile.
Barra a dritta verso la santità del Cupolone. La mia tenuta fisica lascia a desiderare; da anni,causa salute malferma, mi alleno poco e male. Prendo l'ascensore; così ho modo di evitare duecento dei secento scalini della salita. Incrocio il Nerd, e approcciamo il secondo tratto. Ho una crisi verso il traguardo; il passaggio diventa stretto, e in obliquo. Riesco a superarlo e...che meraviglia! La vista della città,dall'alto della cupola, meritava il travaglio. Contemplo panorama e cielo cristallino; là, dove osano solo le aquile.
Stop al sacro, largo al profano. Sul pullman per Monte Mario ripensiamo alle nostre origini; parliamo con due signori di Abbadia Lariana. Non particolarmente simpatici e intelligenti; meno male che si sono trasferiti a Roma.
Sullo sfondo compare l'Olimpico; maestoso. Lo stadio è chiuso, sarà aperto in serata per un'amichevole della Lazio. Grazie alla complicità di una guardia ci avviciniamo al Viale dei Discoboli. Il Nerd, da perfetto tifoso giallorosso, si fa fotografare felice davanti allo stadio. Il tempo è tiranno, passiamo alla prossima tappa.
Eccoci sul Ponte Milvio, reso celebre dallo scrittore Moccia nel bestseller "Tre metri sopra il cielo". Di lucchetti chiusi ce ne sono a iosa. Alcuni extracomunitari tentano il business vendendone altri. Successo scarso; eventemente la moda va scemando. L'unica cosa che lucchetterei, poi, è la bocca del Nerd quando straparla.
Sono quasi le quattordici; sarebbe anche ora di mangiare. Valichiamo il ponte mocciano, e ci fiondiamo nel primo posto che capita:una trattoria siciliana. Ordino una pasta con le sarde: discreta. Il personale è scorbutico. Si arrabbiano quando rifiutiamo il vino:"No vino? Ahi ahi ahi!" forse in precedenza lavoravano all'Alpitour.
Ho la sciagiurata idea di ordinare un sorbetto al cedro. Ghiacciato, appena tolto dal freezer. All'uscita dal locale avverto delle fitte allucinanti; collasso sul marciapiede. Il Nerd osserva basito. La situazione, come direbbe Celentano, non è buona. Onde evitare evaquazioni intempestive meglio rientrare alla Domus.
I "Dalla Sicila con furore" ,tuttavia, portano anche un beneficio. Da quando ero giunto nella capitolina ero costipato. Mi capiterà, invece, di andare in ufficio tre volte in breve tempo.
Al tramonto ho ancora qualche postumo di ventilatio intestinalis putrens. Si delibera per una serata senza strapazzi. La trascorreremo facendo la spola tra:Castel Sant'Angelo, Palazzo Chigi, Piazza Navona,Piazza Trevi. In Piazza Navona avvistiamo ancora la giunonica ungherese, purtroppo è più coperta. Rispetto alla serata precedente la temperatura si è abbassata di qualche grado.
Sbuchiamo poi in Piazza Trevi, appena in tempo per vedere due tipi che litigano furiosamente (vox populi sostiene per una donna). In breve arriva la polizia, la situzione si normalizza.
Al ritorno appesto l'undici sbarrato con i residui gas intestinali. Nerd si diletta con un tipo paranoico. Barba lunga, fiato da sette birre in sette minuti, trasandato. Per tutti il viaggio non fa che ripetere tre parole:"Vaticano uguale mafia, mafia uguale Vaticano".
Giornata movimentata, forse anche troppo. Maledetti siciliani.